I “pani di mia sorella” con questa denominazione sono affettuosamente indicati i pani che fanno parte della collezione di Marisa Zanzucchi Castelli che, un paio di anni fa, sono scesi dalla collina, dove erano gelosamente conservati e accuditi nella casa di abitazione, in pianura, per essere collocati in una casa colonica nei pressi di Parma. Ora ne sono depositario e la responsabilità’ che mi sono assunto non è solo di conservare ma anche di far conoscere.
I “pani di mia sorella” hanno ricevuto visite importanti e da esse è nato lo stimolo a promuoverne l’esposizione di una selezione in due luoghi prestigiosi, la Galleria Nazionale e la Biblioteca Palatina di Parma. La dott. Mariella Utili, al momento della sua presenza a Parma come Sovrintendente al patrimonio storico e artistico, e la dott. Sabina Magrini della Biblioteca Palatina, dopo aver visto la collezione, hanno messo a disposizione le loro istituzioni per ospitare questa esposizione tra dipinti, manoscritti, incisioni e libri d’arte.
Chi è subentrato nella guida delle due istituzioni per l’attuazione in atto della riforma del Mibact, il dott. Mario Scalini nel Polo museale che comprende la Galleria nazionale, e la dott. Daniela Moschini per la Biblioteca Palatina, hanno raccolto il testimone perché il progetto potesse andare in porto.

Un presidente di casa editrice, Mauro Massa, ha altresì colto il suggerimento ed ha sollecitato la costituzione di un Comitato promotore nato presso Diabasis, che desse le gambe al pensiero di far conoscere a Parma questo mondo di pani. Già in altre occasioni, lontano nel tempo, una piccola parte della collezione era stata esposta a Bardi, a Varano e Felino ed in una scuola di Parma ma la memoria sfugge in tempi di grande cambiamento e poi questo è l’anno dell’Expo.
Il comitato ci tiene a sottolineare che questa esposizione vuole essere il primo passo verso la realizzazione di un Museo del Pane inteso non solo come contenitore e conservatore ma anche come laboratorio culturale , scientifico e didattico che approfondisce i temi inerenti il Pane , nutrimento e simbolo di umanità . È infatti auspicabile che la collezione per la sua dimensione nazionale e internazionale , per lo sguardo etnografico e storico simbolico che offre , per la presenza di pani perfettamente conservati grazie ad una tecnica appositamente esperita , possa trovare collocazione definitiva e istituzionale nella città di Parma per dare anche spessore culturale al suo ruolo riconosciuto di “capitale dell’alimentazione” e dove ha sede l’organismo europeo dell’Efsa (Autorità europea per la sicurezza alimentare).
La presentazione di 150 pani provenienti dalla raccolta di oltre 3000 esemplari della collezione Marisa Castelli Zanzucchi ripercorre brevemente l’universo di simboli e riti rappresentato da questo alimento in grandi tappe.

Carlantonio Zanzucchi