LA CENTRALITA’ DELLA FIGURA ISPIRATRICE
Marisa Zanzucchi Castelli

A Marisa Zanzucchi Castelli

Come un corpo di grano / Marisa coglieva le forme /del giallo e del cielo.
E sapeva del profumo / lontano e sapeva del tempo.
Marisa dai libri dorati / a Serravalle / spighe dal fiore azzurrino / sui campi turriti.
Sulle ancone / le sorgenti / dipinte con l’olio / e sul lino tessute.
Marisa e il suo cesto / Marisa e il suo cesto di pane.

Nino Piazza

Il progetto di esposizione temporanea di una scelta di circa 150 esemplari tra gli oltre 3000 pani provenienti dalla collezione di Marisa Zanzucchi Castelli, nasce dal desiderio di portare alla luce un patrimonio nascosto per la nascita di un possibile Museo del Pane a Parma coerente con il messaggio che, da educatrice, era alla base della passione di Marisa e da lei lungamente sognato e inseguito.

Dall’articolato progetto di fattibilità del 1989 si legge nel suo intervento di “un museo/laboratorio didattico che si faccia strumento di trasmissione e di diffusione di “valori educa­tivi forti” e renda viva la portata culturale delle testimonianze del passato.”

Attraverso tre parole chiave associate al pane (pane come…) la studiosa prefigura il disegno atteso

  • LINGUAGGIO “Anche le forme di pane, come le opere d’arte vanno interrogate per­ché restituiscano la pluralità e la complessità dei loro linguaggi.”;
  • STRUMENTO DI DIALOGO linguaggio esplicativo ed informativo che faccia “lievi­tare” interessi diversi;
  • INCONTRO “un filo conduttore a tracciare un cammino unitario per la formazione di una coscienza condivisa e la promozione di reciproca conoscenza”.

Sulla base di questi principi ispiratori fondativi si sono evidenziate almeno tre letture analoghe:

  • Il pane come segno, per la ricchezza testimoniale del suo aspetto simbolico e morfologico (Pane universo di simboli e riti, Artegrafica Silva, Parma, 2000.)
  • Il pane come elemento creatore di attraversamenti di spazi e di relazioni (le istituzioni ed i soggetti altri che dialogano e si fanno promotori di cultura)
  • Il pane come condivisione di spazi e presenze.

                                                                                                                           Emma Tassi-Carboni

Il testo qui sopra riportato è tratto dall’intervento di Emma Tassi-Carboni contenuto nel catalogo della mostra.